PICCOLO TEATRO UMANO: ‘NTRICATA STORIA DI PEPPE MUSOLINO

'NTRICATA STORIA DI PEPPE MUSOLINO “canta e racconta” la controversa vicenda del brigante calabrese svoltasi in Aspromonte tra il 1897 e il 1902. Nello spazio di soli cinque anni i delitti e le gesta di Musolino metteranno in crisi tutto un sistema socio-politico e giudiziario e Musolino diventerà così mito e leggenda di un popolo calabrese violentato dalla storia (prima borbonica, poi piemontese) e schiacciato suo malgrado dal grande incrocio tra potere istituzionale e potere mafioso.

Eppure per Musolino tutto era iniziato in maniera banale (ma già tragica) : incolpato e condannato a 21 anni di carcere per un “tentato omicidio” che lui fino alla morte dirà di non aver mai commesso. A partire da questa prima ingiustizia egli finirà travolto nell’ingranaggio di una vicenda molto più grande di lui. Lucido affresco del conflitto Individuo/Storia, Individuo/Società.

Nella versione di Nino Racco ( “Musolino” fu uno dei cavalli di battaglia del repertorio cantastoriale ) troveremo, nella prima parte dello spettacolo, il tentativo di far luce attorno ai motivi per i quali Musolino incappò nella sua ‘ntricata vicenda, poi si passerà alla ricostruzione scenica di alcuni dei delitti compiuti dal brigante per vendicare l’onta e la condanna gettata sulla sua persona, quindi si approderà alla parte finale dove il cantastorie, con l’uso della maschera, cercherà di dar corpo e voce al Musolino in carcere: dopo i sette “teatrali delitti” commessi in Aspromonte il brigante sarà arrestato e condannato a perpetuo ergastolo, vivrà 55 anni tra carcere e manicomio criminale e morirà nel suo letto "psichiatrico” il 26 Gennaio 1956… “mentre i carri armati dell’Unione Sovietica si preparavano a invadere l’Ungheria…”.

Nino Racco si forma come attore di teatro a Roma negli anni ottanta.

Realizza il suo primo spettacolo nel 1983: Canto Brecht (Folk Studio, Roma). I successivi anni romani lo vedono muoversi in aree teatrali diverse: da una parte il teatro sperimentale e di ricerca, dall’altra un’esperienza varia di palcoscenico che va dalla commedia brillante al musical al teatro classico. Alla fine degli ottanta fa rifluire la già ricca esperienza professionale e di palcoscenico in una ricerca sempre più personale che lo condurrà alle radici della teatralità meridionale: è la riscoperta dell’antica figura del cantastorie. Nasce così lo spettacolo Storia di Salvatore Giuliano (1989) che conoscerà migliaia di repliche in Italia e all’estero. Seguiranno altri spettacoli neocantastoriali: La Baronessa di Carini (1998), La Leggenda di Cola Pesce (1999), ‘Ntricata Storia di Peppe Musolino (2001), Il mondo dei cantastorie (2003), Meridion - Cap. 1 Marcinelle (2008). Nel 2001 i primi riconoscimenti “per il recupero e il rinnovamento dell’arte cantastoriale”: Paladino d’Oro (Siracusa 2001), Premio Pippo Fava per il Teatro (Palazzolo Acreide 2001). Nel 2005 tournée negli Stati   Uniti (Emory University Atlanta, Greensboro Theatre Convention, Memphis, Little Rock, Columbus/Georgia) organizzata dall’ Accademia dell’Arte di Arezzo, con una conferenza-spettacolo e una versione “anglo-sicula” de La Baronessa di Carini. Attualmente il suo lavoro - oltre alla produzione spettacolare - si muove tra fedeltà alla tradizione e necessità di sperimentazione e confronto.


‘Ntricata storia di Peppe Musolino

di e con Nino Racco

Testi

Tradizione cantastoriale

Nino Racco

Musiche

Tradizione popolare

Nino Racco

Collaborazioni artistiche

Claudio La Camera

Maria Ficara

Maschere

Fabio Butera